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Successo a Copenaghen per il Vermentino

La missione commerciale a Copenaghen si chiude con un bilancio positivo per le 15 cantine del Nord Sardegna: oltre 80 incontri B2B e grande interesse per il Vermentino

Il vino del Nord Sardegna parla danese e punta a diventare il nuovo punto di riferimento per i calici del Nord Europa. Si è conclusa con numeri da record la missione commerciale di Promocamera a Copenaghen, dove quindici tra le migliori cantine del territorio hanno incontrato oltre ottanta importatori, distributori e wine professional scandinavi. Una spedizione strategica, quella guidata dall’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Sassari, che ha scelto la Danimarca non a caso: a differenza degli altri vicini nordeuropei, infatti, il mercato danese non è regolato da monopoli statali. Un dettaglio tecnico fondamentale, che trasforma il Paese in un hub strategico e in una porta spalancata verso lintera Scandinavia per le aziende che puntano su qualità e tracciabilità.

Allinterno della prestigiosa vetrina A Glass of Italy”, le etichette sarde sono state protagoniste di unintensa attività di B2B e walk-around tasting, riscuotendo grande interesse soprattutto durante le masterclass dedicate al Vermentino, dove sommelier professionisti hanno spiegato a una platea selezionata perché le denominazioni DOC e DOCG della Sardegna siano oggi tra le più dinamiche del panorama internazionale. A guidare la delegazione è stata la presidente di Promocamera, Maria Amelia Lai, che ha sottolineato come il successo della missione sia il frutto di mesi di preparazione e analisi dei dati. Se l’Italia è già il primo fornitore di vino in Danimarca per volumi, c’è ancora un enorme margine di crescita per il valore delle produzioni deccellenza.

«Siamo tornati da Copenaghen con una certezza: il mercato danese ha sete di Sardegna», ha commentato la presidente Lai. «I buyer non cercano solo un prodotto di qualità, ma una storia da raccontare, e le nostre cantine sono state straordinarie nel trasmettere il valore dei nostri vitigni e dei nostri territori. Il nostro obiettivo è trasformare queste relazioni in contratti solidi, ma non ci fermiamo al vino: durante i colloqui istituzionali abbiamo gettato le basi per una cooperazione più ampia che unisca l’agroalimentare al turismo, affinché il Nord Sardegna sia percepito come una meta d’eccellenza dove la qualità della vita diventa un marchio riconoscibile».

Oltre ai tavoli commerciali, la missione ha avuto un forte respiro istituzionale. La presidente Lai e il direttore Luigi Chessa hanno incontrato le istituzioni locali per confrontarsi su modelli di mobilità sostenibile e transizione ambientale, riportando nell’Isola spunti operativi preziosi. A impreziosire l’iniziativa è stata la presenza dell’Ambasciatrice d’Italia in Danimarca, Giuliana Del Papa, che ha accolto personalmente la delegazione e partecipato alla cena istituzionale presso il Ristorante San Giorgio, gestito dallo chef sardo Achille Melis, dove le etichette delle cantine presenti sono state abbinate ai piatti della tradizione isolana.

Le aziende che hanno scommesso sul progetto, inserito nel programma “S.E.I. – Sostegno allExport delle Imprese Italiane”, rappresentano l’eccellenza del territorio: Atlantis, Cantina del Vermentino, Cantina Fara, Giogantinu, Cantina Li Duni, Cantina Manconi, Tani Vini, Monte Fenosu, Nuraghe Crabioni, Tenute Olbios, Tenute Oskiros, Sella & Mosca, Tenute Soletta, Tenute Stintino e Vinicola Cherchi. Una squadra compatta che torna a casa con la consapevolezza di aver aperto una nuova, importante via commerciale verso il Nord Europa.

Davide Mosca

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