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Studenti sardi realizzano il paglietto più grande del mondo

Il documentario diretto da Nicola Castangia ha ottenuto il riconoscimento “Firenze Archeofilm"

Manca ancora l’ufficialità, ma è successo. Una trentina di studenti ha stabilito un nuovo record costruendo un paglietto da Guinness dei primati. È successo a La Spezia,  in occasione del festival Velaria. L’associazione La Nave di Carta, insieme al Cantiere della Memoria, al  nostromo Antioco Tilocca e  agli istituti nautici della Spezia, Carrara e Olbia, ha scelto di accettare la sfida realizzando in poco tempo un tappeto oceanico intrecciando spezzoni di cima. Farlo in meno di 48 ore è una vera impresa. Ma i 30 ragazzi e ragazze degli istituti nautici della Spezia (IIS G.Capellini-N.Sauro), Olbia (IIS Amsicora – Indirizzo Made in Italy settore Nautico) e Carrara (IIS E. Barsanti – Indirizzo nautico M. Fiorillo) sotto la guida del nostromo Tilocca e con il supporto del sottufficiale di Maristanav Spezia, Salvatore Calà, sono riusciti a costruirlo in 16 ore, 14 minuti, 18 secondi e 6 primi. Sono stati utilizzati 1,3 chilometri di cima di Manila e di cima bianca sintetica (100 metri in più del previsto), con un peso che si aggira intorno ai 3 quintali. La lunghezza finale è stata misurata intorno ai 7,90 metri contro i 7,5 previsti.

  «Salvaguardare e valorizzare il patrimonio marittimo è una delle nostre missioni, e l’arte marinaresca è un’eredità culturale che va trasmessa e fatta conoscere. Questa sfida spettacolare aveva un obiettivo: portare all’attenzione del pubblico una competenza marinara che pochi conoscono» ha dichiarato Marco Tibiletti, presidente dell’associazione La Nave di Carta della Spezia. Il paglietto è un oggetto dalle origini antichissime, risalenti a tempi remoti: veniva realizzato dai marinai utilizzando pezzi di corda intrecciati con una tecnica che col tempo si è trasformata in una vera e propria forma d’arte.

«Quello che mi ha emozionato di più è stato l’entusiasmo dei ragazzi – ha detto Antioco Tilocca -. Mi auguro che questa rete nata tra i Nautici di Liguria, Sardegna e Toscana continui e magari si ingrandisca. C’è bisogno di formare nuove generazioni di uomini e donne di mare appassionati e competenti, capaci di guardare al futuro senza però dimenticare i saperi antichi». In attesa della ratifica del Guinness World Records, il paglietto sarà portato alla Sezione Velica della Marina Militare della Spezia.

Riccardo Lo Re

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