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Sardegna, dalla Milano Design Week il piano per rendere la nautica un motore stabile di sviluppo

La Sardegna punta a trasformare il proprio primato turistico legato al mare in una leva economica strutturale

La Sardegna punta a trasformare il proprio primato turistico legato al mare in una leva economica strutturale. È questo il messaggio lanciato durante la Milano Design Week, dove la Regione ha presentato un articolato piano di internazionalizzazione dell’industria nautica, costruito attorno a tre assi strategici: formazione, industria e sviluppo.

L’iniziativa, illustrata all’interno del circuito 5VIE, nasce da una consapevolezza precisa: l’isola, e in particolare la Gallura, è già oggi uno dei principali poli del Mediterraneo per superyacht e aviazione privata. Un vantaggio competitivo che finora ha avuto soprattutto una dimensione stagionale e turistica, ma che ora si intende convertire in investimenti duraturi, occupazione qualificata e crescita industriale.

Olbia al centro della formazione del futuro

Uno dei pilastri del progetto riguarda il rafforzamento del sistema universitario a Olbia. È previsto infatti l’avvio di una laurea magistrale in Ingegneria Nautica, che si affiancherà al corso triennale già attivo, oltre a una nuova laurea professionalizzante in Tecnologie Industriali Elettriche e Aeronautiche.

Percorsi pensati per rispondere alle esigenze di un mercato sempre più specializzato e internazionale, integrando competenze tecniche, innovazione e cultura del progetto. Da qui nasce anche il claim “Sardegna Blu Design”, sintesi di una visione che mette insieme mare, manifattura avanzata e design.

I numeri della nautica confermano il potenziale

I dati confermano il peso crescente del comparto. Tra giugno e settembre 2025 nelle acque del Nord Est della Sardegna sono stati registrati 3.114 superyacht unici, con un incremento del 15,8% rispetto all’anno precedente.

Numeri che rappresentano circa la metà della flotta operativa nel Mediterraneo durante la stagione estiva e una quota significativa rispetto ai 6.174 superyacht censiti a livello mondiale.

Parallelamente, anche l’Aeroporto Olbia Costa Smeralda, recentemente intitolato a S.A. Karim Aga Khan, si conferma strategico per la business aviation: oltre 15.000 movimenti di jet privati nel 2025, circa 7.700 velivoli unici e più di 31.000 passeggeri. Dati che collocano lo scalo tra i più dinamici d’Europa e terzo in Italia nel traffico privato.

Da destinazione esclusiva a hub mediterraneo

Secondo i promotori del piano, la sfida ora è trasformare questo vantaggio geografico e reputazionale in un ecosistema produttivo capace di attrarre imprese, capitali e talenti.

L’obiettivo è chiaro: fare della Sardegna non solo una meta iconica del turismo internazionale, ma un hub mediterraneo della blue economy, della nautica avanzata e dell’aeronautica, con una prospettiva industriale di lungo periodo.

Un cambio di paradigma che potrebbe incidere profondamente sul futuro economico dell’isola, creando nuove opportunità soprattutto per i giovani e rafforzando il posizionamento della Sardegna nei mercati globali.

Sibilla Panfili

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