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Alla Fiera Nautica di Sardegna il futuro del mare passa da Porto Rotondo: innovazione, sostenibilità e formazione protagoniste della giornata del 9 maggio

La Fiera Nautica di Sardegna 2026 entra nel vivo e, nella giornata di sabato 9 maggio, la Marina di Porto Rotondo si è trasformata ancora una volta in un grande laboratorio dedicato al futuro della

La Fiera Nautica di Sardegna 2026 entra nel vivo e, nella giornata di sabato 9 maggio, la Marina di Porto Rotondo si è trasformata ancora una volta in un grande laboratorio dedicato al futuro della nautica mediterranea.

Tra esposizioni, incontri istituzionali, panel tecnici e momenti di networking, la terza giornata della manifestazione ha confermato il ruolo strategico dell’evento come piattaforma di confronto tra industria, innovazione, sostenibilità e territorio.

Organizzata dal CIPNES Gallura con il sostegno della Regione Sardegna, la Fiera continua a registrare numeri importanti, con oltre 150 espositori e centinaia di imbarcazioni presenti lungo le banchine di Porto Rotondo, in un contesto che riunisce aziende, professionisti del settore, istituzioni, università e operatori internazionali.

Innovazione, sostenibilità e nuovi carburanti al centro dei talk

La giornata del 9 maggio è stata caratterizzata da un intenso programma di conferenze e approfondimenti dedicati ai grandi temi che stanno ridefinendo il comparto nautico.

Tra i panel più seguiti, quelli dedicati alla sostenibilità ambientale, alla decarbonizzazione e ai carburanti alternativi, con particolare attenzione alle prospettive legate al biometanolo e alle nuove tecnologie per la propulsione marina.

Ampio spazio anche al tema dell’ecosistema marino e della tutela del Mediterraneo, affrontato in relazione allo sviluppo del diporto nautico e alla necessità di coniugare crescita industriale e salvaguardia ambientale.

Formazione e talenti: il futuro della nautica passa dai giovani

Uno dei focus principali della giornata ha riguardato la formazione professionale e l’evoluzione delle competenze richieste dall’industria nautica contemporanea.

Università, centri di ricerca, accademie e operatori del settore si sono confrontati sui percorsi necessari per preparare nuove figure professionali in un comparto che continua a crescere e ad attrarre investimenti.

Grande attenzione è stata dedicata anche al rapporto tra nautica e innovazione industriale, con interventi focalizzati su internazionalizzazione, competitività europea e sviluppo della blue economy, oggi sempre più centrale nell’economia della Sardegna.

Porto Rotondo tra business, lifestyle e networking

Accanto ai momenti istituzionali e tecnici, la Fiera continua a vivere anche lungo le banchine e negli spazi della Marina di Porto Rotondo, dove il pubblico ha potuto visitare le imbarcazioni esposte, incontrare aziende e scoprire le eccellenze della filiera nautica sarda.

La giornata si è poi conclusa in un’atmosfera più conviviale con eventi collaterali, incontri tra espositori e momenti di intrattenimento che hanno animato il borgo affacciato sul mare.

Domani il gran finale della Fiera Nautica di Sardegna 2026

La manifestazione si prepara ora alla giornata conclusiva di domenica 10 maggio, che vedrà nuovi appuntamenti dedicati al rapporto tra nautica, sport e sviluppo territoriale.

Nel pomeriggio sono previsti incontri sul ruolo dello sport come leva strategica per il comparto nautico e sul tema del marketing territoriale legato ai distretti produttivi e rurali della Sardegna.

L’ultima giornata rappresenterà quindi non solo la chiusura della quinta edizione della Fiera Nautica di Sardegna, ma anche un’occasione per rilanciare la visione di una Sardegna sempre più protagonista nel panorama nautico internazionale.

Arianna Pinton

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