Pietro Catzola, il cuoco dei presidenti: «Il piatto preferito da Mattarella? Zuppa di legumi e spaghetti al pomodoro»
Lo ha svelato in occasione di uno dei più importanti appuntamenti medico-scientifici organizzati all’aeroporto di Olbia
Novità, aneddoti, curiosità e un focus sull’innovazione in sanità fondamentale per migliorare i protocolli di cura e la prevenzione delle malattie. Olbia ha ospitato uno dei più importanti appuntamenti medico-scientifici organizzati in Sardegna e dedicati a temi della cardiologia integrata e della gestione multidisciplinare del paziente cronico.
Nella sala congressi del Meeting & Business Center dell’aeroporto “Costa Smeralda” è andato in scena “Appuntamento col cuore. La cardiologia tra il medico di medicina generale, lo specialista e l’ospedale: cuore e polmone”, congresso coordinato dal cardiologo Gianluca Sanna e promosso da Across Sardinia.
Il cuoco dei presidenti
Uno dei momenti più interessanti è stato l’incontro con il cuoco dei presidenti della Repubblica Pietro Catzola. Originario di Triei, per 37 anni è stato nella brigata di cucina del Quirinale, da Cossiga a Mattarella. «I piatti preferiti dal presidente Mattarella? Dalla zuppa di legumi agli spaghetti al pomodoro. L’alimentazione negli ultimi 30 anni che sono al Quirinale è cambiata tantissimo – racconta Pietro Catzola -. È molto più leggera e sobria, sono arrivato al Quirinale credendo che i signori presidenti mangiassero, che ne so, caviale, champagne, non è così, mangiano come mangiamo noi a casa nostra, cose naturali, semplici, veramente una cucina francescana, come piace al presidente Mattarella».

Il suo lavoro è terminato il 30 aprile, dopo aver compiuto 67 anni. Pietro Catzola ha concluso la sua avventura al Quirinale preparando gnocchi al pomodoro, una ricciola al timo e sformatini di spinaci gratinati. Infine, ha servito una seada, il dolce simbolo della Sardegna.
Robotica nella sanità
Sempre durante l’evento sono stat affrontati altri temi legati alla sanità: le nanotecnologie applicate alla medicina, l’innovazione in corsia, e il futuro della robotica. «Da giugno avremo i primi umanoidi a Olbia, in via sperimentale, inizialmente utilizzati in ambito nautico, che poi saranno usati anche in sanità – ha anticipato il professore associato di Innovation Management dell’Università di Sassari Antonio Usai -. La loro funzione iniziale sarà quella di supportare il personale sanitario, a partire dalla distribuzione dei medicinali all’interno dei reparti. Ma vediamo un grande potenziale in tanti settori, a partire dai vantaggi che porteranno nell’assistenza diretta agli anziani, per le azioni di accompagnamento della terza età».
Gli effetti benefici della birra
Dal congresso è emerso anche il contributo benefico della birra, soprattutto nelle versioni a bassa gradazione o analcoliche, per il benessere dell’organismo. Un alimento funzionale che può avere un impatto positivo sulla salute delle persone. «Per birre funzionali si intendono quelle birre dealcolate che presentano in ricetta sostanze provenienti, per esempio, dal mondo vegetale, che possono avere un effetto riconosciuto sull’organismo umano – sottolinea Luca Pretti, ricercatore -. E in questo senso le birre vanno a intercettare un mercato particolarmente attivo e attento, che ha coinvolto non soltanto l’industria, ma anche il mondo delle birre artigianali e propone una nuova visione anche nella produzione delle birre: facciamo riferimento, per esempio, alle essenze locali, vegetali, ma anche microorganismi probiotici, che sono presenti nella biodiversità microbica della Sardegna».
Riccardo Lo Re
[aps-counter]