Milano-Cortina 2026: il jazz di Paolo Fresu commuove il mondo
Dopo l'ingresso degli atleti all'Arena di Verona, la cerimonia di chiusura è stata arricchita dall’esibizione del celebre trombettista sardo
È stata un’edizione speciale. Un viaggio partito da Milano passando per le Dolomiti bellusesi di Cortina. Il percorso è terminato a Verona dove si è tenuta la cerimonia conclusiva dei Giochi olimpici invernali che si sono tenuti nel nostro Paese. L’Italia si è dimostrata all’altezza della sfida. Non solo a livello sportivo, ma anche sotto l’aspetto organizzativo, come si è visto a San Siro e durante i vari eventi che hanno messo in palio le medaglie olimpiche.
L’ultima cerimonia avvenuta all’arena di Verona – creata da Alfredo Accatino, presidente di Filmmaster insieme a Adriano Martella, Stefania Opipari, Stefano Ciammitti, Michele Braga e Claudio Santucci – è stato un tripudio di colori raccolti intorno al tema “Beauty in Action”, un omaggio alla bellezza del movimento in tutte le sue forme, e un tributo alla connessione tra montagna e pianura, tra natura e città.
Tradizione e sperimentazione si sono intrecciati in uno spettacolo che ha messo insieme lirica, musica, danza, cinema, design e tecnologia. Ma ciò che ha davvero colpito è stato il lungo serpentone di atleti che sono entrati accompagnati dal loro portabandiera – che nel caso dell’Italia erano rappresentati da Davide Ghiotto e Lisa Vittozzi.
Dopo l’ingresso degli atleti, l’emozione è cresciuta fino all’inno di Mameli intonato da un coro che ha trasmesso tutto l’entusiasmo di questa straordinaria avventura. Il tocco finale è stato di Paolo Fresu, uno dei più importanti musicisti jazz sardi che ha compiuto una rivisitazione efficace della melodia all’interno dell’area, monumento storico patrimonio dell’umanità. Lo stile di Paolo Fresu è un mix di suggestioni del jazz mediterraneo e di ricerca che, intrecciandole con le radici profonde del folclore sardo, ha permesso di regalare al mondo una versione inedita dell’inno italiano. Un momento da brividi che non si dimenticherà facilmente.
Riccardo Lo Re
[aps-counter]