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La Maddalena, patto per il turismo sostenibile: in 165 raccolgono la sfida del Parco

La studiosa Lara Grande partecipazione in Comune per il lancio del progetto CETS del Parco Nazionale. Enti pubblici e 165 operatori locali uniscono le forze per un'offerta turistica compatibile con l'ambiente. Nuova riunione fissata al

La sala consiliare del Comune di La Maddalena gremita giovedì 26 febbraio per l’avvio ufficiale del percorso verso la Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS). Una partecipazione numerosa che dimostra l’interesse del territorio per l’iniziativa promossa dal Parco Nazionale dellArcipelago: trasformare l’area protetta in una destinazione d’eccellenza, capace di unire l’accoglienza turistica al rispetto per l’ambiente e per l’economia locale. Durante l’incontro pomeridiano sono stati condivisi gli obiettivi, il metodo e le fasi del progetto, a partire dalla prima fase rivolta agli enti gestori. Il cuore pulsante di questo processo è il Forum Permanente, la cui governance è stata presentata ufficialmente alla comunità. Non si tratta di una semplice vetrina istituzionale, ma di una vera e propria cabina di regia condivisa: una sede di confronto e cooperazione tra soggetti pubblici e privati, fondamentale per definire insieme le priorità e il piano d’azione dei prossimi anni.La percezione dell’importanza di questa transizione è testimoniata dai numeri. Sono ben 165 gli operatori iscritti al percorso, una platea che fotografa perfettamente il tessuto produttivo dell’arcipelago. In netta prevalenza figurano gli operatori legati alla fruizione del patrimonio marittimo, seguiti da una solida presenza di strutture ricettive come hotel, bed & breakfast e ristoranti. Non mancano i servizi ambientali, con le anime della divulgazione e tutela quali guide e associazioni locali. Cruciale, infine, l’adesione di due enti pubblici, i Comuni di La Maddalena e Arzachena, la cui presenza assicura la necessaria integrazione tra le politiche di conservazione del Parco e le reali esigenze socio-economiche del territorio. Assegnata da EUROPARC Federation e promossa in Italia da Federparchi, la CETS è uno strumento di gestione pratica riconosciuto a livello internazionale, la cui forza risiede proprio nel coinvolgimento diretto di tutti gli attori locali. Il processo si articola in tre ambiti specifici, partendo dalla strategia locale degli Enti Parco, per poi estendersi alle imprese che operano nell’area protetta e, infine, alle agenzie che promuovono il turismo responsabile. Partecipare a questo cammino non rappresenta solo un impegno etico per la salvaguardia del patrimonio naturalistico, ma un’opportunità concreta di networking, visibilità e sviluppo economico di alta qualità. Il successo dell’appuntamento inaugurale segna l’inizio di una sfida complessa che richiede la collaborazione di tutti. L’Ente Parco rinnova l’invito a contribuire attivamente: il prossimo appuntamento è fissato per il 12 marzo, momento in cui il Forum Permanente entrerà nel vivo della progettazione.

Davide Mosca

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