Golfo Aranci incorona la grande letteratura: Spadaro, Lodoli, Offeddu e Petri firmano il finale perfetto
Cala il sipario sulla prima edizione della rassegna ideata da Sebastiano Nata e Giuseppe Fasolino. Una quattro giorni di grande narrativa, vicinanza al territorio e aiuti concreti che lascia un segno profondo
Quattro serate da tutto esaurito, sedici voci capaci di incantare e un lungomare trasformato in una vera e propria agorà di idee, curiosità e passione. Va in archivio con numeri straordinari e un entusiasmo contagioso la prima edizione del Festival Golfo Aranci Letteratura e Solidarietà, un appuntamento che fin dal suo esordio ha saputo restituire alla Gallura il ruolo di protagonista assoluta della scena culturale d’autunno, dimostrando la forza di un format capace di unire l’amore per i libri al valore dell’impegno sociale. L’ultimo atto, andato in scena martedì 8 ottobre, ha rappresentato il punto d’arrivo perfetto di un cammino denso di contenuti ed emozioni. Ad aprire la serata conclusiva sono stati i saluti della Presidente del Consiglio Comunale Alessandra Feola, che ha sottolineato con orgoglio la risposta dell’intera cittadinanza e il sostegno convinto dell’amministrazione verso una manifestazione di questo profilo. Subito dopo, il folto pubblico presente ha potuto immergersi in una sequenza di incontri di altissimo livello umano e letterario: si è partiti con il viaggio etico e le riflessioni personali di Padre Antonio Spadaro (in dialogo con Sebastiano Nata attorno al libro A passo d’uomo), ricche di aneddoti intensi dedicati a figure del calibro di Papa Francesco, Martin Scorsese e Patti Smith.
La serata è poi proseguita lungo le sfumature della narrazione di Ciriaco Offeddu e la sua Angelina (presentato da Luana Scanu), per scivolare nella poesia del quotidiano tratteggiata da Marco Lodoli in Solo un giorno (con Elisabetta D’Andrea) e chiudersi con l’esplorazione profonda e viscerale degli affetti firmata da Romana Petri, che in Distanza di sicurezza (moderata da Silvia Orrù) ha scavato a fondo nelle dinamiche delle relazioni umane. Un percorso virtuoso nato dall’intesa felice tra lo scrittore Sebastiano Nata e il sindaco Giuseppe Fasolino, sviluppato insieme ad Elisabetta D’Andrea con il costante contributo della stessa Alessandra Feola e della delegata all’Istruzione e Sanità Stefania Frau. Una visione poliedrica che ha saputo guardare ben oltre i confini del palcoscenico: la rassegna ha infatti concretizzato la sua vocazione benefica destinando un importante fondo di 50mila euro alla cooperazione internazionale, sostenendo le attività della Busajo Onlus in Etiopia e quelle di un’associazione impegnata in Myanmar al fianco delle donne e delle famiglie più vulnerabili.
Un’attenzione al sociale che continuerà a dare i suoi frutti sul territorio anche nei prossimi mesi, grazie all’erogazione di borse di studio per i giovani studenti di Golfo Aranci e all’avvio di laboratori dedicati alla scrittura creativa. Nelle serate precedenti, il salotto letterario sul mare ha visto alternarsi nomi di primissimo piano della narrativa italiana, offrendo un programma ricco di spunti stilistici e civili. Tra i momenti più partecipati spiccano le serate che hanno visto protagonisti grandi firme come Marcello Fois — autore di un’intensa riflessione sul diritto all’istruzione oltre che di un commosso omaggio a Grazia Deledda —, Emanuele Trevi, con la sua raffinata capacita di memoria e racconto, ed Elena Stancanelli. Accanto a loro, il Festival ha voluto riservare uno spazio centrale e meritato al talento degli autori sardi e alle storie legate all’isola, trovando un riscontro entusiastico in incontri come quello con Melania Muscas e il suo fantasy epico ambientato tra le leggende locali. A coronare questa prima edizione è stata soprattutto la risposta di una platea attenta, calorosa e costante. Fin dalle prime battute, gli incontri hanno registrato un’affluenza straordinaria che ha visto fondersi la partecipazione sentita della comunità di Golfo Aranci e dei comuni limitrofi con quella dei tantissimi turisti che continuano a vivere e ad amare la costa gallurese anche fuori dai ritmi estivi. Tra firmacopie affollati e dibattiti protratti a fine serata, la manifestazione ha dimostrato che quando la grande letteratura si sposa con la solidarietà concreta e la bellezza del paesaggio, il risultato non può che essere un successo autentico e destinato a durare nel tempo.
Davide Mosca
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