Gambero Rosso, Tre spicchi a quattro pizzerie sarde
Diciotto le pizzerie isolane entrate nell’edizione 2025 della Guida Pizzerie d’Italia, volume che racchiude le eccellenze gastronomiche nostrane
Diciotto pizzerie. Quattro con il massimo risultato. Sono queste le cifre dell’edizione numero dodici della guida Pizzerie d’Italia. Un volume che punta a valorizzare l’eccellenza della ristorazione italiana in ogni sua forma. Che sia uno spicchio o una pizza intera ogni locale è un pezzo importante dell’economia italiana. Un luogo che racconta una storia che rispecchia la crescita e lo sviluppo di un territorio. Del resto parliamo di uno dei prodotti tipici italiani più popolari. Il simbolo del Made in Italy nel mondo e di una società che non smette mai di evolversi.
Partiamo dai dati. A ora sono 750 i locali menzionati in questa guida, ma da segnalare sono i 116 nuovi ingressi. Un segnale di movimento di un settore che non rinuncia alle tradizioni ma che guarda al futuro come ha sempre fatto. La Sardegna può in questo caso sorridere perché può contare su 18 ristoranti in prima linea per creare la migliore esperienza gastronomica sull’isola.
Tra questi ci sono quattro pizzerie che hanno conquistato i Tre spicchi: Framento a Cagliari, Maiori a Cagliari, Re | Mi a Sassari e Bosco a Tempio.
Framento, aperto dal 2015, “utilizza solo “su framentu” cioè il lievito madre, mentre le farine sono biologiche e macinate a pietra”, afferma Gambero Rosso, ”I dischi sono molto croccanti, quasi panosi, morbidi e friabili all’interno”. Da provare la Bianca, Rossa e Verdone. Delle vere chicche per chi ama la pizza di qualità. Maiori a Cagliari offre “una napoletana contemporanea: cornicione molto alto, disco sottile che contiene ingredienti di eccezione. Tra le pizze più complesse un Giro in Costiera con crema di zucchine, fiordilatte, fiori di zucca, chips di zucchine all’aceto di mele e menta, caciocavallo di Gragnano”.
Re | Mi a Sassari di Sandro Cubeddu è un must per chi non vuole rinunciare al gusto prelibato della pizza. Il menù è più “snello” rispetto all’anno scorso. Gli impasti sono realizzati con grande cura dai pizzaioli. Gambero Rosso consiglia “la tonda a doppia lievitazione, già sporzionata in sei spicchi, così come il pan-crock, anch’esso tondo e diviso in spicchi, da farcire all’interno. Ma Che Rita! è una margherita arricchita da ciliegini confit, salsa di ciliegino e origano di Pantelleria”.
Il tour finisce con un salto alla Pizzeria Bosco a Tempio Pausania. All’inizio si produceva pizza in teglia alla romana, ma con il passaggio alle tonde non si è persa la qualità offerta da Massimo Bosco. “Negli anni la continua sperimentazione e la ricerca sui prodotti di piccoli artigiani locali ci hanno convinto che la pizza di Bosco sia una delle migliori in Sardegna e in Italia. La semplicità della Margherita lo dimostra, ma da non perdere le pizze con la frutta. Se volete qualcosa di più particolare la Hemingway è da provare”.
Riccardo Lo Re
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