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Nautica, presentata la quinta edizione della Fiera: dal 7 maggio a Porto Rotondo con 150 stand e nuove infrastrutture

Presenti i vertici di Cipnes, Regione e Comune di Olbia. Un evento da "tutto esaurito" con 160 operatori e una strategia triennale per promuovere l'eccellenza sarda nel mondo

C’è il profumo del mare e ladrenalina delle grandi occasioni tra le sale dello Yacht Club Porto Rotondo. La conferenza stampa di oggi non è stata una semplice presentazione di rito, ma un vero e proprio “varo” politico e industriale. Davanti a una platea attenta, i protagonisti della filiera hanno delineato i contorni della quinta Fiera Nautica di Sardegna, in programma dal 7 al 9 maggio: un evento che questanno smette i panni della rassegna locale per indossare quelli del player internazionale.Al tavolo dei relatori, a delineare la rotta di questa imminente edizione, sono intervenuti: Livio Fideli (Presidente Cipnes), Angelo Colombo (organizzatore della Fiera), Aldo Carta (direttore generale del Cipnes), l’Assessore regionale ai Trasporti Emanuele Cani, il Sindaco di Olbia Settimo Nizzi e il Direttore Marittimo del nord Sardegna Gianluca DAgostino. È stato Livio Fideli, presidente del Cipnes, ad aprire i lavori con una dichiarazione d’intenti che sa di svolta: “Non ci siamo limitati a organizzare una fiera; abbiamo siglato un accordo con la Regione e lAssessorato allIndustria per linternazionalizzazione del comparto”.

Un lavoro che ha già portato i frutti sperati con le missioni a Düsseldorf, proiettando le imprese sarde su mercati d’élite. I numeri citati da Fideli parlano chiaro: 250 imbarcazioni attese e 150 stand già quasi sold-out, con la clausola ferrea della territorialità: per esporre, bisogna avere radici in Sardegna. Il reponsbaiule dell’organizzazione, Angelo Colombo, ha poi svelato i dettagli tecnici di unedizione che promette di stupire.

“Torniamo per la quarta volta in questa Marina con un concept rivoluzionario,” ha spiegato, illustrando l’installazione di piattaforme galleggianti progettate per creare un percorso espositivo a semicerchio, continuo e senza interruzioni. Non solo barche, ma un’esperienza a 360 gradi che includerà auto d’epoca e altri stand nella darsena, mettendo a confronto circa 160 operatori, dal piccolo maestro dascia alla grande industria. Il punto di rottura con il passato è arrivato con l’intervento dell’Assessore regionale Emanuele Cani. La nautica sarda cambia casa: dallAssessorato al Turismo a quello della Programmazione e dell’Industria. Una scelta simbolica e pratica che mira a trasformare la regione da luogo di transito a polo produttivo. “Vogliamo che queste barche siano costruite qui,” è stato lauspicio dellAssessore, inserendo la nautica tra i pilastri strategici della Sardegna accanto a progetti come l’Einstein Telescope. Un consolidamento ribadito da Aldo Carta (Cipnes), che ha lodato la sinergia tra territorio e amministrazione. Il Sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, ha riportato il focus sulla concretezza delle infrastrutture: dalla fibra ottica dedicata al distretto nautico alla rete di servizi che rende la Gallura un punto di riferimento regionale. A chiudere il cerchio, la visione etica e formativa del Direttore Marittimo Gianluca DAgostino, che ha ricordato come il mare debba essere, prima di tutto, un elemento di stimolo per le carriere dei giovani sardi. Dall7 al 9 maggio, Porto Rotondo non sarà solo una vetrina del Made in Italy, ma il cuore pulsante di unisola che ha deciso di correre veloce. E la rotta, sembrerebbe essere quella giusta.

Davide Mosca

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