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Diana Zuncheddu: «Un profumo per riconoscere l’essenza della Sardegna»

Dalla collaborazione tra uno dei nasi italiani pluripremiati, Luca Maffei, e l'esperta di cultura olfattiva, Mariangela Rossi, nasce il profumo esclusivo per l’Abi d'Oru di Porto Rotondo

Un’immersione sensoriale nell’anima della Sardegna per conoscere l’isola attraverso le sue essenze: è il Progetto olfattivo dell’Abi d’Oru, hotel 5 stelle affacciato sul Golfo di Marinella, a due passi da Porto Rotondo, che segna una delle novità dell’estate 2024 nello storico albergo di lusso, inaugurato nel 1963. Dall’idea dell’amministratrice delegata, Diana Zuncheddu, e dalla collaborazione tra uno dei nasi italiani pluripremiati, Luca Maffei, e l’esperta di cultura olfattiva, Mariangela Rossi, nasce il profumo esclusivo per l’Abi d’Oru che si declina in candele realizzata a mano con cera di ottima qualità e diffusore di ambienti in midollino di rattan, acquistabili nella Spa dell’albergo, nei sapori, tra menu a sorpresa e cocktail, ed esperienze guidate. «Vorrei che l’ospite, una volta varcata la soglia dell’Abi d’Oru, sentisse il profumo di una casa e non di un qualsiasi hotel e riuscisse immediatamente a riconoscere l’essenza della Sardegna», ha detto Diana Zuncheddu. Identità olfattiva dell’hotel, il profumo è un incontro di radici lontane e di sapienti alchimie che raccontano della Sardegna, terra aspra e generosa di piante aromatiche spontanee e officinali, atavico patrimonio collettivo, di specie coltivate nei territori più sussurrati, delle sue sabbie bianche e della brezza marina che muove le chiome dei suoi alberi secolari. Racchiude le sfumature dell’isola con un accordo di elicriso, ginepro, zafferano con note di fondo dei legni bianchi coltivati nel giardino della struttura, punteggiato dalla macchia mediterranea, e le serve a tavola nelle Cene olfattive – le prossime, l’8 luglio e l’8 settembre -,  tre appuntamenti in uno dei tre ristoranti dell’albergo Marinella in cui ogni elemento della fragranza diventa protagonista nei piatti.

Effetto sorpresa il menu, ideato dallo chef Nicola Cafagno: la cena, durante la quale verrà svelata anche la piramide olfattiva del profumo, è un percorso guidato insieme al naso in cui ogni essenza naturale viene sentita nella sua purezza e poi scomposta e ricreata nelle pietanze. Durante tutta la stagione, gli ospiti potranno gustare un Signature dessert profumato, una crema di limone con gelato di ricotta, creato dal pastry chef, Andrea Tortora, classe ‘86, approdato questa estate alle cucine dell’Abi d’Oru, figlio d’arte alla quarta generazione di una famiglia di pasticceri con esperienze significative in Italia e all’estero.

Non solo a tavola, al bar dell’hotel si possono sorseggiare due cocktail olfattivi mixati dal bar manager Marcello Cabiddu: l’alcolico Sardinian dubonnet che mescola gin rena 41, vermouth  balsamico al cannonau, gocce di Bitter e pompia servito con una bolla aromatica, e l’analcolico Profumo di maestrale a base di agrumi, miele di corbezzolo, zafferano e soda di elicriso. Nel progetto ci sono anche le Esperienze olfattive, tra cui il tour botanico nel giardino dell’hotel e la masterclass di preparazione dei cocktail olfattivi. «Oltre alla storia dell’Isola custodita nelle suite ‘Al mare con’ dove ogni camera (tra cui quella dedicata a Eva Calvino Mameli, ndr) è un piccolo mondo che racchiude l’eredità lasciata da personaggi sardi importanti, ora gli ospiti potranno anche comprenderne l’ebbrezza e legarsi ancora di più alla sua anima», ha aggiunto Zuncheddu.

C.T.

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