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Carnevale a Porto Cervo: festa, maschere e colori nel borgo della Costa Smeralda®

La parata, partita dal bivio di Poltu Paglia (Porto Paglia), ha riempito le vie e le piazze di Porto Cervo di costumi, musica e allegria

Martedì 17 febbraio 2026 il Carnevale ha colorato per l’intera giornata il borgo di Porto Cervo con la tappa locale di Lu Carrasciali Alzachinesu 2026, la manifestazione carnevalesca gallurese che attraversa Arzachena, Porto Cervo e Cannigione con carri allegorici, gruppi mascherati e spettacoli popolari. Dopo oltre venti anni di assenza, la sfilata ha fatto ritorno nel cuore della Costa Smeralda®, richiamando residenti, famiglie, turisti e appassionati di tradizione locale.

Un corteo festoso tra vento e modifiche al percorso

La parata, partita nel primo pomeriggio alle 14:30 dal bivio di Poltu Paglia (Porto Paglia), ha riempito le vie e le piazze di Porto Cervo di costumi, musica e allegria.

Le previsioni meteo e un forte vento hanno però costretto gli organizzatori ad adattare il percorso tradizionale, spostando l’arrivo del corteo davanti al Conference Center anziché al porto — una soluzione che ha garantito sicurezza e visibilità per pubblico e partecipanti. Non sono mancati, nel corso della giornata, momenti di animazione per tutte le età: stand di street-food, musica, animazione per bambini e attività ludiche hanno trasformato il centro congressi in un piccolo villaggio di festa.

Il rito popolare di Re Giorgio

Tra i momenti più suggestivi c’è stato il “Processo a Re Giorgio”, la maschera simbolica della manifestazione, coordinato dal direttore artistico Gianluca Fois. Tradizionalmente culmina con il rogo simbolico del re di cartapesta: quest’anno, a causa del vento, il rogo non si è svolto ma il momento collettivo ha comunque animato la piazza, tra scherzi, cori e piccole scenografie popolari. La festa è proseguita fino a sera con la musica di DJ Provenzano, che ha accompagnato residenti e visitatori in uno spirito di condivisione e allegria tipico del Carnevale.

Tradizione, comunità e partecipazione

Lu Carrasciali Alzachinesu non è solo una sfilata: è un patrimonio di tradizione popolare che unisce comitati locali, famiglie e realtà associative del territorio. Con oltre mille figuranti tra carri e gruppi mascherati coinvolti nelle tre tappe del Carnevale gallurese — ad Arzachena, Porto Cervo e in chiusura a Cannigione — la manifestazione conferma l’importanza culturale e sociale di queste celebrazioni nel calendario festivo locale.

Nonostante le sfide meteorologiche, la giornata di martedì a Porto Cervo ha offerto un mix di radici tradizionali, energia collettiva e senso di comunità, risvegliando la memoria di una festa che mancava al borgo da oltre due decenni.

Arianna Pinton

Foto di Emanuele Perrone

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