Home / Dolcevita  / Ricette e Prodotti tipici  / Bèru di Siddùra incoronato miglior vermentino d’Italia

Bèru di Siddùra incoronato miglior vermentino d’Italia

A decretarlo il prestigioso concorso nazionale 2025, l’unico ufficialmente autorizzato dal ministero dell’Agricoltura

C’è unetichetta che vola alto, e lo fa portando con sé i profumi, i saperi e la maestria della Gallura vitivinicola: è Bèru, il Vermentino di Gallura Superiore DOCG della cantina Siddùra, che ha conquistato il primo posto assoluto alla quarta edizione del Concorso Enologico Nazionale del Vermentino 2025. Un trionfo netto: 96,67 punti su 100 e la Gran Medaglia dOro, al termine di una selezione durissima che ha visto competere oltre duecento etichette da sette regioni italiane. Un successo che ha il sapore dellimpresa: Bèru non è soltanto un grande vino, è lambasciatore audace di un progetto enologico che non smette di stupire. Con questa affermazione, Siddùra firma la sua terza vittoria consecutiva in questo prestigioso concorso, dopo i riconoscimenti ottenuti negli anni passati da Maìa e Spèra. Tre etichette diverse, tre interpretazioni del Vermentino, un solo filo conduttore: leccellenza.

Ledizione 2025 del concorso, unica nel suo genere e ufficialmente autorizzata dal Ministero dellAgricoltura, ha raccolto le migliori espressioni di Vermentino provenienti da Sardegna, Toscana, Puglia, Liguria, Sicilia, Lazio e Umbria. A valutarle, 42 esperti suddivisi in 7 giurie, tra enologi, sommelier, giornalisti e tecnici del settore, riuniti nella raffinata cornice del Palazzo Ducale di Massa. Un contesto di altissimo livello, dove solo il 35% dei vini ha ottenuto una medaglia doro. Bèru ha brillato sopra tutti.

«È un concorso che non fa sconti – ha sottolineato il presidente di APS Promo Eventi, Mario Bonamici – dove a vincere è solo la qualità autentica, riconosciuta attraverso parametri tecnici rigorosi. Il punteggio attribuito a Bèru parla da solo: è un valore oggettivo, indiscutibile». Audace e inconfondibile, Bèru è letichetta più innovativa della produzione Siddùra. Un Vermentino affinato in barrique, che riesce a fondere complessità aromatica e identità territoriale: al naso sprigiona note di crema pasticciera, timo, corbezzolo e frutto della passione, mentre al palato conquista con la sua eleganza strutturata. È la dimostrazione che il Vermentino di Gallura può spingersi oltre, senza mai perdere le proprie radici. Il riconoscimento ottenuto da Bèru non è solo un premio a un grande vino, ma la consacrazione di unintera visione. Siddùra, con sede a Luogosanto, si conferma come uno dei riferimenti assoluti nella valorizzazione del Vermentino di Gallura DOCG, capace di unire tradizione, ricerca e stile. Una realtà sarda che sale ancora una volta sul podio nazionale, portando lisola in vetta al panorama enologico italiano. E il futuro è già tracciato: nel 2026, sarà proprio la Sardegna ad accogliere ledizione internazionale del concorso, dando nuova luce a questo vitigno straordinario che ha trovato nella Gallura la sua massima espressione. Un brindisi a Bèru, e a chi crede nella forza del territorio.

Davide Mosca

[aps-counter]