Applausi per Luca Telese che chiude Porto Cervo Libri con “Materiali resistenti”
Grande la partecipazione per l’incontro con il giornalista che generosamente ha risposto a tutte le curiosità del pubblico presente
La terrazza con vista mare nella Marina di Porto Cervo si è trasformata, sabato 13 settembre, in un’arena di confronto civile e culturale per l’ultimo appuntamento della rassegna letteraria “Porto Cervo Libri”, organizzata dal Consorzio Costa Smeralda. Protagonista della serata il giornalista e scrittore Luca Telese, che ha presentato il volume Materiali resistenti, realizzato insieme alla collega Marianna Aprile. L’incontro, introdotto dal direttore artistico della rassegna Luigi Puddu e moderato dal giornalista Davide Mosca, ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso e attento. Tra i presenti anche il presidente del Consorzio Renzo Persico, che insieme ad altri ospiti ha rivolto domande all’autore, alimentando un dibattito vivace su alcuni dei temi centrali del libro e più in generale sull’attualità italiana e internazionale. Telese, volto noto del pubblico televisivo come conduttore del programma “In Onda” su La7, direttore del quotidiano il Centro d’Abruzzo ed editorialista de l’Unione Sarda, ha offerto al pubblico spunti di riflessione per interpretare le sfide del nostro tempo, legando le vicende dei protagonisti del libro a un quadro più ampio di valori e contraddizioni che attraversano il Paese.
Il cuore di Materiali resistenti è nelle storie di donne e uomini che, pur partendo da condizioni ordinarie, hanno compiuto azioni grandiose e indelebili, spesso fuori dagli schemi istituzionali. Eroi civili che non sempre hanno trovato consenso, anzi in molti casi avversati o guardati con sospetto, ma che con coraggio hanno lasciato un segno. Tra le figure presenti nel libro: Gino Strada con la sua Emergency, capace di salvare vite nei teatri di guerra e di emergenza umanitaria; Don Andrea Gallo con la comunità di San Benedetto al Porto di Genova, rifugio per tossicodipendenti ed emarginati; Andrea Costa con la Baobab Experience, esempio concreto di accoglienza; Filomena Gallo dell’Associazione Luca Coscioni, in prima linea per i diritti civili; la senatrice a vita Liliana Segre, testimone della memoria e della dignità; e Oliviero Toscani, artista e fotografo geniale che non ha mai avuto paura di rompere gli schemi.
Accanto a queste personalità note, il libro restituisce il valore di una moltitudine silenziosa: persone comuni che non finiranno sui giornali ma che con i loro gesti quotidiani alimentano una società più giusta. Dal volontario che soccorre i naufraghi nel Mediterraneo al vicino che si prende cura degli anziani, fino alle madri che non si arrendono nella battaglia per i diritti dei propri figli. La discussione ha toccato anche le difficoltà di comunicare con chiarezza alcuni temi cruciali del dibattito pubblico, come il ruolo delle ONG nel Mediterraneo, troppo spesso oggetto di campagne distorsive. Il libro è certamente un esercizio di giornalismo civile, nella speranza che possa esser portato anche nelle scuole per educare le nuove generazioni a riconoscere il valore della resistenza e del coraggio delle piccole azioni virtuose “per fare la cosa giusta in un Paese che sbaglia”. Porto Cervo, con questa ultima tappa, ha confermato il successo di una rassegna che ha saputo unire cultura, dibattito e partecipazione civile, consegnando al pubblico l’immagine di una comunità aperta al confronto e desiderosa di comprendere meglio il proprio tempo.
Davide Mosca
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