Effetto America’s Cup: Cagliari fa il pieno, hotel sold out per le regate di maggio
Il conto alla rovescia per le regate preliminari della 38ª America’s Cup accende la città: tra cerimonie al Bastione e sfide hi-tech sui foil, Cagliari si prepara a ospitare i cinque team in gara
Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato e l’atmosfera a Cagliari si fa ogni giorno più elettrica. La città si prepara a trasformarsi nella capitale mondiale della vela dal 21 al 24 maggio 2026, quando le acque del Golfo degli Angeli ospiteranno la prima attesissima regata preliminare della 38ª America’s Cup. Si tratta di un evento che sta già riscrivendo l’economia stagionale del territorio: a diverse settimane dall’avvio, le prenotazioni alberghiere tra il capoluogo e il suo hinterland hanno già toccato la soglia del 90%, segnando un sold out di fatto che coinvolge l’intera filiera ricettiva.
Il clima di fermento è entrato nel vivo con l’accoglienza ufficiale del team britannico GB1, il Challenger of Record, ovvero la squadra che ha il compito di guidare la sfida ai campioni in carica di Emirates Team New Zealand. L’assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu, ha ricevuto ufficialmente il CEO del team Ian Walker, figura storica della vela mondiale, arrivato in Sardegna insieme a una delegazione di altissimo profilo. Tra i presenti spiccava Ellie Aldrige, medaglia d’oro a Parigi 2024 nel Formula Kite, e il giovanissimo talento Sam Webb. Quest’ultimo, appena ventenne, è il simbolo del nuovo corso della competizione: selezionato tra oltre 150 candidati, ha impressionato i tecnici al simulatore 3D guadagnandosi un posto immediato nell’equipaggio “Youth”. Il team di Sir Ben Ainslie ha già preso possesso della base operativa al Molo Sabaudo, portando in città circa 75 persone tra atleti e addetti ai lavori che, già da giorni, solcano il mare cagliaritano con i loro AC40 per affinare i test idrodinamici e le manovre di volo sui foil.

L’operazione America’s Cup non è solo una vetrina sportiva, ma un investimento strategico da sette milioni di euro voluto dalla Regione Sardegna. Un impegno economico che, secondo le stime dell’assessorato, promette ritorni immediati: il solo gettito IVA derivante dall’indotto dovrebbe coprire gran parte della spesa iniziale. L’interesse globale è confermato dai colossi dell’industria e dagli sponsor internazionali della Louis Vuitton Cup che hanno scelto Cagliari come palcoscenico principale. Le strutture alberghiere sono state opzionate con la formula “vuoto per pieno” dai team stessi, mentre cresce l’attesa per l’arrivo di una flotta di maxi yacht senza precedenti, con scafi che superano i 100 metri di lunghezza pronti a ormeggiare nel cuore della città.
Per i cittadini e i turisti, la manifestazione sarà un’esperienza democratica e accessibile. Per scelta della Giunta Todde e degli organizzatori di ACE (America’s Cup Event), le regate saranno fruibili gratuitamente da terra. Il waterfront che si estende dal Molo di Levante fino a Capo Sant’Elia si trasformerà in una tribuna naturale a cielo aperto. Il programma delle celebrazioni inizierà ufficialmente il 21 maggio alle ore 17 con una cerimonia solenne al Bastione di San Remy, dove risuoneranno gli inni nazionali prima del corteo lungo via Regina Margherita verso il villaggio di regata. Qui, tra momenti di spettacolo e tecnologia, il pubblico potrà toccare con mano l’eccellenza della vela moderna. Sul piano tecnico, il Golfo di Cagliari vedrà sfidarsi cinque colossi: oltre ai britannici di GB1 e ai neozelandesi, saranno presenti i francesi del La Roche-Posay Racing Team, gli svizzeri di Tudor Team Alinghi e, naturalmente, i beniamini di casa di Luna Rossa Prada Pirelli, che da dodici anni hanno stabilito la propria base operativa proprio nel porto sardo. Le regate di flotta iniziali serviranno a scremare il gruppo fino alla finale “winner takes all”, una sfida secca tra i primi due classificati che decreterà il vincitore della tappa. Nonostante le criticità logistiche legate ai cantieri della metropolitana in via Roma, che comporteranno una parziale separazione tra il porto e il centro storico, la macchina organizzativa guidata da Mirco Babini sta lavorando a ritmo serrato per garantire la sicurezza e la fluidità dei flussi. Oltre ai villaggi del Porto e del Lazzaretto di Sant’Elia, l’intera città sarà disseminata di maxi schermi, mentre una regia imponente composta da elicotteri e droni trasmetterà le immagini del mare sardo in ogni angolo del pianeta. Per Cagliari questo è molto più di un evento isolato: è il test generale per un sogno più grande. Se Luna Rossa dovesse conquistare il trofeo, la città si candiderebbe ufficialmente a ospitare la difesa della Coppa, consolidando un legame con il mare che dura da oltre un secolo.
Davide Mosca
[aps-counter]