Al via il Time in Jazz 2025 tra musica, natura e impegno civile
La macchina organizzativa è a pieno regime per definire il calendario che si snoderà nell’estate prossima dal’8 al 16 agosto
Berchidda si prepara a riaccendere i motori della musica d’autore, confermandosi ancora una volta come uno dei centri nevralgici della sperimentazione sonora nel Mediterraneo. Con un annuncio che alza immediatamente l’asticella delle aspettative, il festival Time in Jazz ha svelato il primo grande tassello della sua trentanovesima edizione: il 13 agosto, sul palco storico di Piazza del Popolo, i riflettori saranno tutti per Apparat. La scelta di Paolo Fresu per inaugurare la serie dei grandi ospiti cade su Sascha Ring, in arte Apparat, un artista che ha saputo ridefinire i confini tra club culture, musica da camera e sonorità d’avanguardia, portando l’elettronica in una dimensione profondamente umana e poetica. Il musicista tedesco, figura cardine del progetto Moderat e mente visionaria dietro la sua carriera solista, approda in Sardegna in un momento cruciale del suo percorso artistico. A sei anni dal successo di “LP5”, che lo aveva portato fino alla candidatura ai Grammy, Apparat è infatti prossimo all’uscita di un nuovo attesissimo capitolo discografico, “A Hum Of Maybe”, la cui pubblicazione è fissata per il 20 febbraio. Il concerto di Berchidda non sarà quindi una semplice rassegna di successi passati, ma un vero e proprio viaggio nel nuovo materiale sonoro che Ring sta portando in tour con la sua band al completo, promettendo un’esperienza immersiva dove i sintetizzatori dialogano costantemente con la strumentazione analogica.
Il legame tra Apparat e la cultura italiana è d’altronde profondo e consolidato, nobilitato dalle collaborazioni con il regista Mario Martone per pellicole di grande impatto come “Il giovane favoloso” e “Capri-Revolution”. Proprio per quest’ultimo lavoro, il compositore berlinese ha raccolto riconoscimenti di assoluto prestigio, tra cui un David di Donatello e il Soundtrack Stars Award. Questa spiccata sensibilità cinematografica e lirica si sposa perfettamente con l’estetica di Time in Jazz, una manifestazione capace di trasformare il cuore del Logudoro in un laboratorio a cielo aperto dove il jazz non è un confine, ma un punto di partenza per esplorare territori lontani.
Mentre la macchina organizzativa lavora a pieno ritmo per definire i dettagli degli altri appuntamenti che dall’8 al 16 agosto animeranno i centri del nord Sardegna, resta attiva la sfida per i fedelissimi della manifestazione: la prevendita degli abbonamenti “blind”. Su VivaTicket è possibile assicurarsi l’ingresso alle cinque serate centrali a un prezzo speciale di 140 euro.
Si tratta di una formula che celebra il patto di fiducia tra il festival e il suo pubblico, dedicata a chi sceglie di investire sulla qualità della proposta artistica prima ancora di conoscerne l’intero sviluppo, che verrà svelato ufficialmente solo durante la conferenza stampa di aprile. Per chi desidera maggiori informazioni sulla logistica o sui biglietti, la segreteria di Time in Jazz rimane il punto di riferimento costante attraverso il numero 320 38 74 963 o l’indirizzo mail info@timeinjazz.it.
Davide Mosca
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